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mercoledì 28 maggio 2008

Equitalia: metodo di riscossione feudale

È comune modo di pensare che "gli Italiani" non vogliano pagare le tasse. Che costoro ("Gli Italiani") pretendano dei servizi gratuiti da parte dello "Stato" (Sembra che si stia parlando di antichi miti Greci), ma senza sborsare un soldo... Fermi tutti: le tasse vengono pagate. Il luogo comune dell'Italiano-Evasore-Fiscale è allo stesso livello di quando si dice che non esista più la mezza stagione.

Se un operaio di fabbrica versa il 35% di tasse non possiamo dire che ci sia evasione fiscale da parte degli "Italiani". Se un operaio edile versa circa il 50% del lordo della sua busta paga mensile, mi sembra che di tasse se ne paghino abbastanza. Senza contare la nuova moda della p.IVA che fa sborsare fino al 55% più varie ed eventuali. A queste percentuali, degne dei mezzadri del Re, dobbiamo aggiungere tutta un'altra serie di gabelle, fra cui immondizia, ICI (almeno fino a ora, poi si vedrà), Irpef ecc. Comincia ad essere necessario che non solo i governanti e il Fisco, ma anche i giornalisti e tutta quella parte di opinione pubblica che parla per slogan, si rendano finalmente conto che un operaio non può versare percentuali di contributi degne di Mediaset. CONTINUA

venerdì 23 maggio 2008

Direttiva Equitalia su Rateazione: limiti e pericoli

La procedura ufficiale per la rateazione del debito INPS è espressa nella direttiva di Equitalia spa a firma del suo amministratore delegato, Attilio Befera, con data 13 Maggio 2008 (DSR/NC/2008/017). La rateazione potrà essere concessa solo in caso di dimostrata “temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica”. Viene da domandarsi, nel caso di situazione di difficoltà “permanente”, se tale divisione in rate sia ancora garantita.

Nel documento, il quale è stato redatto a causa delle molte richieste di rateazione pervenute, si legge espressamente che la divisione in rate verrà stabilita, innanzitutto, secondo due classi di debito: per debiti inferiori ai 5000 euro (le rate non potranno essere più di 36) e per debiti superiori ai 5000 euro (le rate potranno arrivare fino a un massimo di 72). CONTINUA